Aiuto
Un processo partecipativo è una sequenza di attività partecipative (ad esempio, la compilazione di un sondaggio, poi la formulazione di proposte, la discussione in riunioni faccia a faccia o virtuali e infine la definizione delle priorità) con l'obiettivo di definire e prendere una decisione su un argomento specifico.
Esempi di processi partecipativi sono: un processo di elezione dei membri del comitato (in cui le candidature vengono prima presentate, poi discusse e infine viene scelta una candidatura), i bilanci partecipativi (in cui le proposte vengono fatte, valutate economicamente e votate con i soldi disponibili), un processo di pianificazione strategica, la stesura collaborativa di un regolamento o di una norma, la progettazione di uno spazio urbano o la produzione di un piano di politica pubblica.
8 - Una transizione giusta per tuttə
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Informazioni su questo processo
Una transizione giusta per tuttə.
La lotta per una transizione giusta nella moda guidata dallə lavoratorə è intersezionale. Discriminazione e sfruttamento sono plasmati da molteplici forme di oppressione, tra cui genere, sessualità, casta, etnia, luogo di origine, maternità e gravidanza, religione o credo, disabilità e altro ancora. Lə lavoratorə a domicilio, migranti, informali e quellə che vivono in precarietà abitativa sperimentano anche diverse sfide e forme di sfruttamento da parte di altrə lavoratorə.
Questi fattori si intersecano e producono diverse forme di sfruttamento e discriminazione per lavoratorə e attivistə, quali barriere linguistiche, accesso ridotto all'istruzione, a reti di supporto e di protezione sociale. I gruppi marginalizzati possono anche essere destinatari di molestie e sperimentare discriminazioni legalizzate quali salari più bassi. Questi fattori influenzano direttamente la capacità delle persone di agire, di parlare per paura di ritorsioni o di essere resilienti al cambiamento ambientale.
I marchi di moda dipingono un quadro roseo delle loro politiche di diversità e inclusione, ma basano i loro profitti su dinamiche di sfruttamento e sulla marginalizzazione di identità e culture diverse.
Servono più dati sulla correlazione fra questi fattori intersecanti e gli effetti negativi della crisi climatica ed ecologica. Quello che già sappiamo con certezza è che, se la transizione è guidata dal potere aziendale, questi effetti saranno ancora più devastanti.